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Guida tascabile ai migliori Cioccolatieri Italiani
La Guida, a cura di Gilberto Mora e della Direzione nazionale di Compagnia del Cioccolato, si basa sui risultati e sulle classifiche del Premio Tavoletta d’Oro 2010.
Presenta 15 cioccolatieri italiani:
Amedei, Antica Dolceria Bonajuto, De Bondt,
Domori, Donna Elvira Dolceria ,
Gardini-Cioccolateria L’Artigiano, Giraudi
Gobino, La Molina, Maglio Arte Dolciaria
Rizzati, Slitti, V enchi
Una pagina con le “new entry 2010” di T’a Sentimento Italiano e Silvio Bessone.
Per ogni cioccolatiere viene presentate la storia, il giudizio critico complessivo di Compagnia del Cioccolato e la valutazione dei prodotti.
La grande semplicità di lettura dettata dal sistema di classificazione dei quadratini, rende immediata l’individuazione dell’indice di piacevolezza di un cioccolato: un quadratino rappresenta la sufficienza, due quadratini determinano un cioccolato discreto, tre quadratini rimandano a un cioccolato di buona qualità e quattro quadratini rispecchiano un cioccolato di assoluta qualità.
Nella guida viene inoltre indicata la fascia di prezzo al pubblico.
Questa prima guida tascabile sarà inviata ai soci di Compagnia del Cioccolato e al nostro indirizzario di 5000 amanti del “cibo degli dei”.
Nel caso ci fossero richieste per la Guida Tascabile verificheremo la disponibilità di copie. Info: segreteria@cioccolato.it
La guida è stata stampata il 30 luglio 2010
Due libri sul Cioccolato
Sono usciti i volumi del nostro consigliere nazionale Roberto Caraceni e di Clara e Gigi Padovani
Roberto Caraceni “LA DEGUSTAZIONE DEL CIOCCOLATO” Hoepli editore
Roberto Caraceni è Consigliere Nazionale della Compagnia del Cioccolato. La sua passione per questo alimento lo ha portato ad acquisirne una profonda conoscenza, seguendo la coltivazione del cacao in America centrale e in Africa, frequentando laboratori e aziende, organizzando corsi e incontri sulla degustazione del cioccolato. L'autore ha messo a frutto l'esperienza di anni di corsi e di incontri sull'argomento, scrivendo un manuale utile ma soprattutto nuovo nell'approccio alla materia. Dopo una prima parte, propedeutica e necessaria, che si occupa della coltivazione del cacao e della lavorazione del cioccolato, il volume si concentra sul tema specifico della degustazione. Introdotta dall'analisi degli ingredienti e dalla lettura delle etichette, la trattazione ha il suo momento centrale nell'analisi organolettica e nell'affinamento delle capacità sensoriali di chi assaggia. Attraverso una scheda molto dettagliata si può così giungere a valutare le proprie capacità di degustazione e affinarle. La sezione finale è dedicata alla geografia e alla qualità del cacao, rintracciandone le aree di provenienza con le diverse caratteristiche. L'illustrazione puntuale di tutte le fasi consente una più facile interpretazione delle parti anche più tecniche e rende il volume indispensabile a chi vuol diventare un degustatore di cioccolato.
CIOCCOLATORINO
di Clara e Gigi Padovani- Blu Edizioni Pubblicato da Blu Edizioni, CioccolaTorino (214 pagine, 14 euro) è un originale e appassionante viaggio goloso alla scoperta di storie, personaggi, indirizzi e curiosità del mondo del cioccolato torinese. Non è soltanto una guida, ma molto di più: quasi un romanzo che si dipana in oltre 200 pagine di racconti, dove i protagonisti sono i pionieri e gli artigiani che da metà Ottocento a oggi hanno dedicato tutta la loro vita a questo prezioso oro bruno.
Con Clara e Gigi Compagnia del Cioccolato condivide da molto tempo la passione per il Cibo degli Dei. E’ un grande piacere per noi presentare il loro nuovo libro, così preciso ed attento ai particolari, per il quale li ringraziamo a nome di tutti i soci e gli amanti del cioccolato.
(link a www.claragigipadovani.it)
Assegnati gli “Oscar” al Cioccolato italiano
Premio Tavoletta d'Oro 2010
Amedei vince per il latte classico e per i cioccolati ripieni, Slitti per il latte ad alta percentuale di cacao, Gobino per il gianduja e per la proposta più innovativa, De Bondt per gli speziati. Domori si impone nelle origini e nel blend di fondente, a Rizzati i canditi ricoperti, Maglio per gli snacks al cioccolato. Ai F.lli Gardini un riconoscimento per i cioccolati con prodotti del territorio e a T’a Sentimento Italiano il premio speciale per gli emergenti.
Miglior cioccolato 2010 il Chuao di Domori
A Bologna, martedì 20 aprile 2010, al termine dell’incontro tra i panel di degustatori ufficiali di Compagnia del Cioccolato sono stati annunciati i “Premi Tavoletta d’Oro per il 2010”
La Compagnia del Cioccolato è attiva da 15 anni vanta più di 1000 associati con una composizione che va dagli amanti del “cibo degli dei” a degustatori professionali, giornalisti del settore, esperti a vario titolo del food e raffinati gourmet. . La Compagnia, sempre attenta alle problematiche legate al cioccolato di qualità, vuole con questi Premi fornire un'analisi completa dei cioccolati in vendita in Italia e un orientamento per i suoi soci e per tutti i consumatori.
L'Associazione, che non ha fini di lucro, si propone di fornire un giudizio totalmente indipendente ed esclusivamente legato a criteri qualitativi. Le sei commissioni di degustazione, costituite da esperti degustatori, si sono ritrovate in una prima occasione a Torino, Bologna, Genova, Bergamo, Cesena e Trento per una pre-selezione. In questa prima fase sono stati assaggiati più di settecento tra cioccolati in tavoletta e altri prodotti al cioccolato, (dragées, creme spalmabili, canditi ricoperti ecc)
La valutazione è stata espressa in centesimi secondo la scheda organolettica elaborata durante i corsi per Chocolate Taster organizzati dalla Compagnia del Cioccolato ed in uso nelle degustazioni organizzate dall'Associazione. Nelle selezioni successive i cioccolati sono stati resi anonimi e riassaggiati da una diversa commissione per superare l'esame più difficile ed entrare nella rosa dei finalisti.
L'obiettivo di questo lavoro è stato quello di arrivare ad una grande panoramica qualitativa sui cioccolati in tavoletta offerti in Italia nei vari canali distributivi senza condizionamenti di alcun tipo.
I cioccolati che hanno superato gli 85 centesimi sono arrivati in finale e nella loro complessità rappresentano l’eccellenza del cioccolato italiano. Tra questi, fatti oggetto di una nuova degustazione, sono state assegnate le Tavolette d'Oro per l'anno 2010.
Per i cioccolati al latte è risultato vincitore Amedei al latte 32% Tavoletta d’oro 2010 e per il latte ad alta percentuale di cacao Slitti lattenero 51% Tavoletta d’oro 2010, per la categoria fondente ha vinto Domori Blend 70% Tavoletta d’oro 2010, tra i cioccolati d’origine Domori Chuao 70% Tavoletta d’oro 2010 , per la Gianduja la Tavoletta d’oro 2010 è andata a Guido Gobino per la sua produzione e specificamente per il suo Giandujone al taglio 40% di nocciole, nella categoria aromatizzati e speziati il vincitore è De Bondt alla Rosa Tavoletta d’oro 2010
Quest’anno si è deciso di assegnare il Premio Tavoletta d’oro-Cioccolato italiano dell’anno al Chuao di Domori e il Premio Compagnia del Cioccolato-Emergenti 2010 a T’a Sentimento Italiano.
Le menzioni speciali sono state assegnate per il prodotto più innovativo a HAZELSHOCK di Gobino, a Rizzati per i canditi al cioccolato, all’Artigiano dei F.lli Gardini per il lavoro con i prodotti del territorio, a Maglio per gli snacks al cioccolato, a Amedei per i Quadrotti Toscani ripieni.
Per la categoria Creme spalmabili, alle quali è stata dedicato un evento di degustazione speciale, sono state raccomandate cinque differenti creme dei F.lli Gardini, Bessone, Giraudi, Novi, Slitti.
Nella pagina GUSTO l'elenco completo dei finalisti e vincitori
CENE AL CIOCCOLATO DI MARZO
Cesena e Bologna sono le prime cittàche ci hanno mandato i menù. Entrate dalla Home Page in Compagnia del Cioccolato> Tavoletta Cesena-Tavoletta Bologna per dettagli.
SONO INIZIATE LE SELEZIONI PER IL PREMIO TAVOLETTA D'ORO 2010
In numerose città italiane sono al lavoro i panel di degustazione per il Premio Tavoletta d'Oro 2010. Quest'anno, sotto la guida dei degustatori ufficiali di Compagnia del Cioccolato anche i soci potranno partecipare alle selezioni.
Per conoscere le sedi delle degustazioni e per pertecipare mandare una e-mail a direzione@cioccolato.it
Di particolare fascino la selezione delle spalmabili che si terrà a Cocconato il 13 e 14 marzo. (info al 0141 907083 e cliccara da Home page su Compagnia del Cioccolato>Tavoletta del Monferrato))
APPUNTAMENTI INTERNAZIONALI
Il mondo del cioccolato al Salon du Chocolat di Shanghai, prima edizione dal 20 al 23 gennaio 2010, e al SIGEP di Rimini dal 23 al 27
La Compagnia del Cioccolato ai Saloni Internazionali del Cioccolato
Bologna 12 ottobre 2009
Anche quest’anno la Compagnia del Cioccolato sarà presente al Salon du Chocolat di Parigi dal 14 al 18 ottobre e al Chocolate Show di New York dal 30 ottobre al 1 novembre.
La Compagnia del Cioccolato rappresenta in Italia la più importante e longeva associazione che promuove la cultura e la diffusione del cioccolato italiano. Attraverso l’accurata selezione dei cioccolati di qualità per il Premio Tavoletta d'Oro ogni anno presenta le eccellenze italiane. Questo lavoro di costante controllo e verifica della qualità della produzione italiana è uno dei compiti principali di Compagnia del Cioccolato. La Compagnia, inoltre, vuole essere un supporto e uno stimolo alla diffusione del cioccolato italiano di qualità nel mondo. Per questa ragione ogni anno organizza e coordina uno stand con i migliori cioccolatieri italiani nei saloni internazionali del cioccolato. Quest’anno a Parigi verranno presentati in una conferenza pubblica i cioccolati vincitori del Premio Tavoletta d’Oro (di Amedei, Domori, Gobino, De Bondt, Maglio, Rizzati, Slitti, Donna Elvira, L’Artigiano, Bonajuto, Venchi) e nel padiglione italiano Rizzati proporrà una sorta di bottega del cioccolato con praline, canditi e cioccolati al taglio. A New York sono stati selezionati e saranno presenti al Chocolate Show: De Bondt, Gobino, Domori, Maglio Arte Dolciaria . I cioccolati saranno presentati in due conferenze pubbliche al Metropolitan Pavillon e verranno offerti in degustazione nel prestigioso Ristorante San Domenico di Tony May.
Per info www.cioccolato.it Direzione +39 335 6509808
www.salonduchocolat.fr
IL RELAIS CUBA DI CUNEO, IL CHOCOLATE-BAR PIU' INNOVATIVO SECONDO IL GAMBERO ROSSO,
Il bar, secondo il celebre giornalista e scrittore Gianni Brera, era il luogo dove si assaporava, insieme all'aroma del caffè, la vera cultura di un popolo come quello italiano, In questi ultimi anni il bar si è rivelato il luogo ideale per mettere sul piatto un’offerta aperta e capace di conciliare divertimento, qualità, prezzi abbordabili e possibilità di scegliere in libertà, senza vincoli. La prova più grande ne è il fatto che molti ristoratori hanno scelto proprio la formula bar per dar vita a una dependance gourmèt dei loro locali.
Da dieci anni, la Guida dei Bar d'Italia del Gambero Rosso, li ha riportati prepotentemente alla ribalta come luogo privilegiato d’incontro degli italiani. Chicchi e tazzine, i simboli scelti per sintetizzare il giudizio, sono diventati per i baristi la magnifica ossessione, uno stimolo a migliorarsi, ad arricchire l’offerta, per raggiungere traguardi sempre più alti.
La classifica di Bar d’Italia 2010 vede al vertice ben 27 locali, il numero più alto di sempre. Regione leader il Piemonte (7 locali premiati), I 27 locali premiati rappresentano la punta di diamante ma gli ottimi indirizzi sono moltissimi. Basti pensare ai bar a un passo dall’eccellenza: tre tazzine e due chicchi (73 locali) e due tazzine e tre chicchi (62 locali).
Quest'anno, nel corso della presentazione alla stampa al Teatro della Cucina, in Roma, una giuria di esperti composta da Daniele Cernilli direttore del Gambero Rosso, dai giornalisti Gioacchino Bonsignore (TG5), Eleonora Cozzella (Espresso), Marisa Fumagalli (Corriere della Sera), Gigi Padovani (La Stampa) e Martina Riva (TG Sky 24) ha assegnato “tre chicchi e tre tazzine” e Il premio innovazione, riservato al bar che presenta la formula innovativa complessiva più interessante, al Relais Cuba Chocolat di Cuneo.
Un successo tutto cuneese, un orgoglio per una città come Cuneo, un premio per la famiglia Mantelli, ideatori del concept store in Piazza Europa. Eredi di quel Cussino che ha contribuito, fin dal 1949, col marchio Cuba (Cussino Biscotti e Affini) da lui fondato, a portare in alto la qualità dei prodotti cuneesi, il cioccolato in primis con l’attuale cioccolateria CUBA da cui si è declinato il concetto
Un locale, il Relais Cuba, che dal mattino alle sette, ora dell'apertura, alle due del mattino, quando chiude, fa della qualità e varietà dei servizi, del gusto e del “coccolare” il proprio cliente, un'arte di cui Il Gambero Rosso si è reso conto, a livello nazionale ed ha premiato.
Il proprietario Alberto Mantelli e la sua famiglia, ci tengono a ringraziare la clientela, primo e reale premio per un locale, e vera anima pulsante di un locale come il Relais Cuba. Un percorso sensoriale più che un locale, dove si possono gustare prodotti di caffetteria dai più classici ai più innovativi, pasticceria dolce e salata a lievito madre, gelati preparati genuinamente e senza additivi né glutine, thè e tisane rigorosamente in foglia e serviti al tavolo in speciali infusori, duecentocinquanta cocktails e aperitivi miscelati da barman pluripremiati, pranzi e cene in una sala ristorante di design dove si possono gustare piatti di cucina regionale, nazionale ed internazionale, tutti reinterpretati con tocco personale dagli chef e rigorosamente in autoproduzione, Appetizer e buffet di cucina sempre espressa, gli happy hours della domenica, gli eventi, le degustazioni di cioccolato abbinate a vini e distillati, le cene a tema, i catering, le cerimonie ed i meetings di lavoro. Il comune denominatore che hanno tutte queste attività insieme è l’ingrediente madre utilizzato. Si, il Cacao che da seme tostato diventa spezia per arrosti, affumicati e formaggi erborinati. Il Burro di Cacao che per le caratteristiche salutari è un fantastico sostitutivo del burro vaccino, non contiene colesterolo, ed arriva a 230° senza fare punto di fumo. Se gustare dei ravioli al plin di borragine cotti nel burro di cacao, dei tajarin al cacao con ragù di coniglio o un filetto di fassone in salsa di barolo e caviale di cioccolato può sembrare una cosa impossibile, ma l'idea di provare dei piatti sani, genuini e gustosi è sempre stato un desiderio preponderante, benvenuti nel mondo del cacao declinato a 360°. Il Relais Cuba a Cuneo è un fiore all'occhiello che merita di essere provato e che vi lascerà a bocca aperta.
www.relaiscubachocolat.com
Per info e prenotazione gruppi 0171 69 39 68
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La Commissione europea ha deferito l'Italia davanti alla Corte di Giustizia europea per l'errata dicitura sulle etichette del cioccolato
Un aggettivo di troppo ha dato di nuovo fuoco alle polveri tra Roma e Bruxelles, che si scontrano questa volta sulle barrette di cioccolato, o meglio la loro etichettatura. È giunto pochi giorni fa alla Corte europea di giustizia il ricorso della Commissione Ue contro la normativa italiana sull'etichettatura del cioccolato "puro", ultima tappa di una querelle che va avanti da nove anni. Ancora nessun indizio invece sulla data dell’udienza.
Il motivo del contendere risale all’approvazione di una controversa direttiva europea del 2000 che aveva ammesso la possibilità di utilizzare alcuni grassi vegetali in sostituzione del burro di cacao (burro di illipé, di karité, o di cocum, o olio di palma) fino al 5% del prodotto finito. Secondo la direttiva, la denominazione "cioccolato" deve designare anche i prodotti contenti questi surrogati, a condizione di indicarne la presenza in etichetta, nella lista degli ingredienti, con la menzione specifica, in grassetto, "Contiene altri grassi vegetali oltre al burro di cacao".
Niente di strano, sennonché l’Italia, nel dare applicazione alla direttiva, ha introdotto l'aggettivo "puro" accanto alla denominazione "cioccolato", quando il prodotto non contiene i grassi di sostituzione, . La motivazione italiana si basa sul fatto, evidente, che i grassi di sostituzione, meno pregiati e costosi, non sono 'naturali', in quanto non c’è una componente del cacao, ma sono ingredienti estranei che devono venire aggiunti al prodotto.
Di tutt’altro avviso la Commissione per cui quell’aggettivo è superfluo e la lista degli ingredienti è più che sufficiente a indicare se nel cioccolato c’è o meno il burro di cacao. Dal punto di vista dell'esecutivo Ue, la legislazione italiana "modifica e pregiudica le definizioni armonizzate al livello comunitario" delle indicazioni in etichetta. "Dato che in italiano 'puro' vuol dire non adulterato, non corrotto e quindi genuino - si legge nella motivazione del ricorso - i consumatori sono indotti a pensare che quei prodotti, che pure rispettano la direttiva e le condizioni da essa previste rispetto alle denominazioni di vendita, ma contengono grassi vegetali diversi dal burro di cacao, sono non puri, e cioè adulterati, corrotti e non genuini".
Dopo aver aperto la procedura d'infrazione, chiedendo spiegazioni all'Italia, e avere successivamente inviato un parere motivato, a Roma, la Commissione ha infine presentato un ricorso per inadempimento davanti alla Corte di Giustizia, per violazione della direttiva Ue sul cioccolato e di quella sull'etichettatura e presentazione dei prodotti alimentari, e sulla relativa pubblicità.
L'Italia, tra l'altro, è già stata condannata dalla Corte (insieme alla Spagna) il 16 gennaio 2003 per aver vietato la commercializzazione con la denominazione "cioccolato" di prodotti contenenti grassi vegetali diverse dal burro di cacao. Quella sentenza, tuttavia, era basata sull'applicazione di una direttiva precedente (del 1973) che non consentiva ancora l'uso di questi grassi, se non come eccezione in alcuni Stati membri da poco entrati nella Comunità. In quell'occasione, la Corte aveva ritenuto che l'aggiunta di tali sostanze grasse non modificava la natura del prodotto e l'indicazione sull'etichettatura era sufficiente per garantire una corretta informazione dei consumatori.
(notizia raccolta dal sito della Stampa)